Acqua in gravidanza. L’ 80% degl italiani beve acqua sbagliata.

L’acqua in gravidanza è vitale, ma soprattutto la qualità dell’acqua in gravidanza fa la differenza.

Un adulto, in condizioni normali, servono circa 2 litri e mezzo di acqua al giorno; una piccola quantità si forma direttamente nell’organismo, un’altra quota viene assunta tramite gli alimenti, ma la maggior parte, almeno 1 litro e mezzo, deve essere introdotta come bevanda.

In gravidanza ne serve di più!

Per chi aspetta un bimbo, poi, il bisogno di acqua cresce sensibilmente: occorre per sostenere l’aumentato flusso di sangue, per costruire i tessuti del piccolo, per formare il liquido amniotico… Dal terzo mese in poi, ci vogliono circa 1,5 – 2 litri in più di acqua al giorno e il bisogno cresce ulteriormente con l’arrivo della stagione calda, per l’effetto della temperatura più alta e dell’afa che fanno sudare.

Bere spesso è dunque un imperativo categorico per la mamma in attesa, così come lo sarà durante l’allattamento, quando la stessa produzione di latte richiederà il consumo di acqua.

Ma le acque non sono tutte uguali e  per le mamme in dolce attesa ecco un po’ di numeri da tenere in considerazione:

*Il residuo fisso. Ideale in gravidanza = 150-250 mg/l
Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali disciolti nell’acqua: sono minimamente mineralizzate le acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/l, oligominerali quelle che hanno un contenuto salino compreso tra 50 e 500 mg/l, medio minerali tra i 500 e i 1500 mg/l, ricche di minerali le acque con residuo superiore ai 1500 mg/l (sono acque speciali vendute in farmacia).

Per non affaticare i reni, ma fornire una giusta quota di sali, l’acqua ideale per la mamma in attesa dovrebbe essere del tipo oligominerale (perfetta con residuo fisso intorno a 150-250), con la possibilità di passare a una minimamente mineralizzata nel caso comparissero gonfiore e tendenza alla ritenzione idrica.

*Il pH – ideale in gravidanza = 5,7 – 6,7
Specifica il grado di acidità. Non è un parametro determinante per la scelta, ma un pH leggermente acido, compreso tra 5,7 e 6,7, favorisce i processi digestivi e aiuta quelle mamme che soffrono di digestione difficile.

*Il Bicarbonato (HCO3-) – ideale in gravidanza = circa 100 mg/l
Anche questo non può essere considerato un elemento determinante, ma il Bicarbonato (HCO3-), contenuto in buona quantità in alcune acque, può favorire la digestione e tamponare l’acidità gastrica, causa dei bruciori di stomaco in molte mamme.

*Il Calcio (Ca++) – ideale in gravidanza = circa 100 mg/l
Se presente in buona quantità, Il Calcio (Ca++) rende l’acqua una significativa fonte di questo minerale, del quale aumenta il fabbisogno nei nove mesi.

*I Nitrati (NO3-) – ideale in gravidanza = al massimo 10 mg/l
I Nitrati (NO3-) sono sostanze indesiderabili: ostacolano l’ossigenazione del sangue e nell’organismo formano sostanze cancerogene (nitrosammine). Soprattutto in gravidanza, meno ce ne sono e meglio è: l’acqua per la futura mamma non deve contenerne più di 10 mg/l.

*Il sodio (Na+) – ideale in gravidanza = al massimo 20 mg/l
Dato che, già normalmente, si tende a introdurre troppo sodio con la dieta, e vista la maggior tendenza alla ritenzione idrica in gravidanza, non è il caso di assumerne quantità esagerate anche con l’acqua. Attenzione, però: nonostante quanto affermato dalla pubblicità, il sodio presente nell’acqua incide in maniera minima sul suo bilancio totale. È molto più importante ridurre salumi e formaggi.

E tu, sei proprio sicura di bere un’ acqua a misura di mamma?

2017-06-27T15:16:36+00:00