Siccità:miliardi di litri di acqua risparmiati se tutti bevessimo dal rubinetto.

La siccità, dovuta dall’ ondata di caldo di questi giorni, si fa sentire e aumenta il consumo dell’acqua in bottiglia, facendo aumentare questo  problema.

E’ bene pensare a come limitare quindi l’ uso dell’ acqua. Un risparmio di acqua parte anche dalla scelta di bere quella di casa propria.

La siccità e’ ormai diventata emergenza ma in realtà bisognerebbe agire prima che questa diventi tale. Fin dai tempi della scuola ci hanno insegnato, o almeno hanno provato, su come risparmiare acqua. Mantenere il rubinetto chiuso quando ci si strofina i denti, fare la doccia al posto del bagno, utilizzare lavastoviglie e lavatrici a pieno carico e così via. Nessuna guida però che citasse “bere l’acqua del rubinetto”.

Anche se può sembrare  un controsenso, il “non spreco” di acqua e’ possibile farlo anche bevendo quella del rubinetto. Ecco la spiegazione di alcune delle cause di questa estate torrida e di conseguenza della siccità:

Quando compriamo una bottiglia di plastica non acquistiamo solo il litro e mezzo all’interno del contenitore. Per produrre la quantità di bottiglie che una persona beve in un anno servono 186 litri di acqua. Questi diventano 11 miliardi se moltiplicati per ogni italiano. Una bella quantità!

A questi bisogna aggiungere il contenuto. Se non ci fosse un consumo così elevato di acqua in bottiglia il risparmio idrico sarebbe notevole. Scegliendo l’acqua di casa si ridurrebbe anche la CO2 emessa nell’ambiente con un ulteriore beneficio. Infatti le elevate quantità di gas emesse nell’atmosfera aumentano l’effetto serra e il riscaldamento globale. Si calcola che bevendo l’acqua confezionata ne emettiamo 42 kg pro capite.

Rcordiamoci che l’acqua è un bene prezioso e non è disponibile all’infinito, quindi va usata in modo intelligente. Ecco qualche semplice accorgimento che può aiutarci nella vita di tutti i giorni a contribuire alla salvaguardia e rispetto dell’ ambiente in cui viviamo:

La doccia meglio del bagno
Lo sapevi che se si preferirsce la doccia al bagno il consumo di acqua scende da 100-150 a 20-80 litri? Ricordiamoci poi quando ci si lava per esempio i denti o ci si rade di  tenere aperto il rubinetto solo per il tempo necessario.

In cucina l’acqua si ricicla
In Italia solo il 3,5% dell’acqua potabile viene usata per bere e preparare i pasti. Ma in cucina si possono comunque adottare degli accorgimenti che riducono i consumi idrici. Ad esempio, è meglio lavare la frutta e la verdura mettendola in ammollo in una bacinella e usando l’acqua corrente solo per sciacquarle. L’acqua rimasta nella bacinella può essere riciclata per innaffiare le piante d’appartamento e quelle da davanzale. Anche quando si lavano i piatti a mano conviene raccogliere la giusta quantità d’acqua in una bacinella o nel lavel­lo e usare solo quella.

Importante poi, l’ acqua del rubinetto si può bere! In questo modo, come ricordato in precedenza,  si risparmiano alcune migliaia di litri all’anno.

Lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico
Quando si programma la lavabiancheria scegliere il ciclo ‘economico’ ed evitare i mezzi carichi per risparmiare acqua ed energia. Non esagerare con le temperature: con i modelli moderni e i detersivi di ultima generazione un lavaggio a 40° C garantisce un bucato perfettamente pulito.
Per quanto riguarda la lavastoviglie, un carico completo di stoviglie lavato a macchina richiede un minor consumo d’acqua rispetto allo stesso lavaggio fatto a mano. Se invece non si possiede la lavastoviglie, per lavare i piatti a mano conviene raccogliere la giusta quantità d’acqua nel lavello, chiudere il rubinetto e lavare con quella. In questo modo si risparmiano alcune migliaia di litri l’anno.
Fra i diversi modelli in commercio possono esserci differenze notevoli nel consumo di acqua: da 16 a 23 litri a lavaggio per le lavastoviglie e da 43 a oltre 87 litri la lavaggio per le lavabiancheria.
C’è poi la possibilità di sfruttare il ciclo di lavaggio della lavastoviglie per cuocere i cibi. Stravaganza? No, parola di Lisa Casali, scienziata ambientale ed esperta di cucina sostenibile, che su questo ha addirittura scritto un libro: “Cucinare in lavastoviglie”. Il principio è semplice: si sfrutta il calore dell’acqua che circola all’interno della lavastoviglie per cuocere verdure e carne al vapore, dopo averle chiuse ermeticamente in vasetti di vetro o i sacchetti per la cottura sottovuoto. Provare per credere.

Orti e giardini si innaffiano la sera
Siccità? Sicuramete gli orti e i giardini in estate hanno bisogno di essere annaffiati costantemente. Per prima cosa e’ meglio farlo al pomeriggio, quando la terra è ancora calda e fa evaporare l’acqua, bensì la sera, quando il sole è calato.
Per terrazzi e giardini scegliere i moderni sistemi di irrigazione a micropioggia programmabili, che garantiscono consumi più bassi. Esistono anche gli irrigatori goccia a goccia, che rilasciano l’acqua lentamente senza dispersioni e con un utilizzo ottimale.

Lo scarico non è una pattumiera
È stato calcolato che un quinto dei consumi idrici domestici è dovuto allo scarico del wc. Ogni volta che lo azioniamo se ne vanno almeno 10 litri d’acqua. Cercare quindi di non utilizzarlo come un cestino della spazzatura e se possibile installare gli scarichi più recenti a doppio flusso, così da utilizzare la giusta quantità d’acqua per ogni esigenza. Anche questo e’ un modo per ridurre la siccità!

La manutenzione che fa risparmiare
Controllare che rubinetti e water non perdano anche solo poche gocce. Se trascurati possono sprecare anche 100 litri d’acqua al giorno. Una corretta manutenzione o, se necessario, una piccola riparazione contribuiranno a far risparmiare tanta acqua potabile altrimenti dispersa senza essere utilizzata.

 

Per prevenire la siccità e la mancanza d’acqua partiamo proprio da un cambio di abitudini. Perche’ comprare “qualcosa” come l’ acqua   che abbiamo già a portata di mano?

2017-08-08T14:03:38+00:00